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Isola di Limnos

Limnos

Limnos : l’isola del Nord tutta da scoprire

Indice

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  • Limnos : l’isola del Nord tutta da scoprire
  • Limnos : come arrivare
  • Cosa vedere a Limnos
    • Il Castello di Myrina
    • Ifestia
    • Poliochne
    • Le dune di Gomati
    • Il lago salato di Aliki
    • Faraklo Geological park
    • Panagia Kakkaviotissa
  • Le spiagge di Limnos
    • Come muoversi sull’isola
    • Dove dormire 

Provate a dire ai vostri amici che quest’estate trascorrerete le vostre vacanze a Limnos. Le loro facce diranno tutto e immediatamente sarete costretti a spiegare dove è situata quest’isola e perchè mai avete scelto di passare le vacanze li. Loro non ne avranno mai sentito parlare.

Egoisticamente parlando noi rimarremmo sul generico: Limnos è uno di quei posti da custodire come un piccolo segreto, come una chicca che si è conservata ancora quasi intatta agli occhi del viaggiatore curioso. Non merita di essere assalita dal turismo più selvaggio e confusionario che ormai (purtroppo) impera anche su parecchie isole greche.

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La costa del Nord a Limnos

Limnos (o isola Lemnos, per qualcuno) non è per gli amanti della night-life, delle discoteche fino all’alba, del villaggio bianco-azzurro costruito ad uso e consumo dei turisti. Limnos è vera Grecia, anche rude e brutale, alle volte. Probabilmente non tutti sapranno coglierne la vera essenza, che invece c’è. Ed è palpabile in ogni momento su quest’isola.

Fuori da tutti i circuiti turistici di massa (ma frequentata da chi conosce la Grecia), Limnos è un’isola abbastanza grande (oltre 450 km quadrati) da permettere a chi ama spostarsi di spiaggia in spiaggia di trascorrere due settimane senza ritornare sullo stesso mare. Allo stesso tempo è ricca di zone naturalistiche con fenicotteri ed altri tipi di uccelli marini, di dune sabbiose che assomigliano ad un deserto, di reperti archeologici che raccontano di un glorioso passato.

Nonostante la sua indiscussa bellezza, però, la sua posizione così in alto nel Mar Egeo non ne ha mai fatto una delle preferite dal turismo italiano. Troverete molti greci e cittadini dell’est Europa, piuttosto. Meglio per chi, come noi, ne è pazzamente innamorato e per chi se ne innamorerà.

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Panorama di Limnos

Limnos : come arrivare

La soluzione migliore per arrivare a Limnos è assolutamente l’aereo. Da Atene o dalla più vicina Salonicco vi sono collegamenti quotidiani con i voli di Sky Express o Olympic. Fate attenzione a prenotare per tempo: gli aerei hanno una capienza limitata e i posti si esauriscono in fretta. In piena stagione la situazione è più tranquilla perchè vengono garantiti più voli, ma già a Giugno o Settembre il traffico aereo è meno frequente.

Il cambio ad Atene può permettervi di programmare qualche giorno anche nella capitale, che merita sempre di essere conosciuta ed apprezzata.

Il traghetto, nonostante l’aurea romantica che lo caratterizza, è un modo di arrivare a Limnos parecchio più scomodo. Dal Pireo ci vuole quasi una giornata di navigazione. Più veloce arrivare via mare da Salonicco, ma attualmente il collegamento funziona solo una volta alla settimana ed è difficile programmarlo dall’Italia.

Myrina
Myrina – Il capoluogo

Cosa vedere a Limnos

C’è molto da vedere, a Limnos. A partire dal suo capoluogo, Myrina, cittadina graziosa ed ospitale, nella quale soggiornare può essere una buona idea se si ama avere tutto a portata di mano.

Taverne, bar, negozi: non manca nulla e l’ospitalità delle persone è notevole. Dominata da un castello bizantino costruito nel 1200, Myrina è una di quelle cittadine greche che, al ritorno a casa, ti resterà nel cuore, come una cartolina virtuale.

Myrina è davvero graziosa: il suo centro storico è caratterizzato da una via pedonale nella quale trovare diversi negozi dove poter sfogare anche la voglia di shopping. Non mancano gelaterie, pasticcerie e l’immancabile punto ristoro dedicato ai pita gyros. Sul porto, invece, spazio a taverne dove assaporare il pesce fresco (quasi) direttamente dalle barche dei pescatori.

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Il porto di Myrina

La città è divisa dal promontorio del castello in due baie separate: entrambe graziose ed entrambe ricche di locali e ristoranti. Un tempo il promontorio divideva la zona abitativa greca della città da quella turca. Oggi fortunatamente la divisione non esiste più.

Anche qui i prezzi non sono più quelli di una volta. Quindi se pensate di poter fare delle abbuffate di pesce a 15 euro, purtroppo rimarrete delusi. Ma i prezzi sono comunque onesti e, se rapportati a quelli italiani, sempre molto convenienti.

A Myrina non mancano le “comodità” che su altre isole di dimensione minori spesso non esistono. Due supermercati in formato “maxi” appena fuori dal centro storico fornitissimi, c’è l’ospedale e internet in quasi ogni punto dell’isola funziona bene.

Il Castello di Myrina

Il castello è uno dei luoghi da non mancare. Innanzitutto vi stupirà la sua dimensione: occupa infatti un’intera collina e, nel corso dei secoli (e delle varie dominazioni) è stato modificato svariate volte. Di qua sono passati bizantini, veneziani, genovesi e turchi che vi rimasero sino al 1912. Furono proprio gli Ottomani a renderlo così imponente e ancora oggi è possibile osservare al suo interno gli edifici che fecero parte di questo colossale edificio.

Il castello, considerato una delle fortezze più importanti e meglio conservate dell’intero Egeo, nella sua storia non è mai stato conquistato con le armi ed era considerato inespugnabile per la sua posizione e per le sue possenti mura. Solo dopo la capitolazione dei vari presidi militari è stato ceduto di mano in mano.

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Il castello di Myrina di notte

Una delle sorprese più emozionanti del parco del castello è una famiglia di cervi che vive in libertà da diversi anni all’interno delle mura e che spesso non ha paura di farsi vedere dai visitatori. I cervi furono trasportati da Rodi a Limnos nel 1970 e da allora vivono in libertà all’interno del grande spazio, fuori e dentro le mura.

Il Museo Archeologico, appena riaperto dopo un lungo restauro, vale una visita. Non per niente Limnos è indicata dalla mitologia come l’isola del Dio Efesto, il Vulcano dei Romani. Interessante anche il museo ecclesiastico. Qui sono conservati reperti scoperti sull’isola. Gli orari di apertura sono un po’ particolari. Il museo è infatti aperto solo dalle 8:30 alle 15:00, come altri siti presenti.

A proposito di archeologia, l’isola di Limnos ha dei siti davvero unici a cui dedicare assolutamente qualche ora della propria vacanza.

Ifestia

Nelle vicinanze di Kotoupli, nel nord est dell’isola, troverete uno dei siti più interessanti, quello di Ifestia, con un teatro restaurato che durante la stagione ospita spettacoli e concerti è di epoca ellenistico-romana. Ifestia fu la seconda città più importante dell’ isola, dopo Myrina, e gli scavi per portare alla luce proseguono ancora oggi. Solo la zona del teatro è attualmente visitabile, ma prossimamente dovrebbero aprire ulteriori scavi. Il sito è aperto tutti i giorni tranne lunedì dalle 8:30 alle 15:00. Il costo del biglietto è di 5 Euro.

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Il teatro romano di Ifestia

Poliochne

Parliamo di una vera e propria città organizzata con strade, piazze ed edifici pubblici, nata mille anni prima di Troia, che qui è più vicina che mai, dall’altra parte del mare, in territorio turco.

Poliochne è considerata una delle città più antiche d’Europa. Fu abitata dal 5000 al 1600 prima di Cristo, prima di venire distrutta, probabilmente da un terremoto. E’ davvero affascinante provare a camminare per le strade lastricate del sito e provare ad immaginare come doveva essere la vita qui, migliaia di anni fa.

Per arrivarci bisogna affrontare un breve tratto di strada sterrata. L’ingresso è a pagamento (5 Euro) e l’orario di visita è dalle 8:30 alle 15:00

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La città preistorica di Poliochne

Anche il Santuario dei Cabiri merita la nostra attenzione. I cabiri erano delle figure mitologiche protettrici dei fabbri (è o non è l’isola di Vulcano?). Qui si svolgevano riti pagani dedicati al fuoco in epoche antichissime. Il sito sorge vicino al villaggio di Panaghia ed è visitabile dalle 8:30 alle 15:30 con il prezzo d’ingresso di 5 Euro. Ci si arriva con facilità tramite una strada asfaltata.

I Cabiri (Kavirian Gods) erano un gruppo di sei dei collegati al mito di Efesto e ai Dioscuri. Il culto fu iniziato dai poescatori nel 7° secolo avanti Cristo in tutta l’area del Nord Egeo.

A pochi passi da questo sito, raggiungibile con un breve sentiero, c’è la grotta di Filottete, citata nell’ Iliade.

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La grotta di Filottete

La mitologia vuole che l’eroe Filottete, morso da un serpente velenoso, sia stato abbandonato sull’isola di Limnos da Ulisse. Lo stesso Odisseo, però, fu costretto a ritornare a recuperare Filottete e il suo arco, senza il quale la guerra di Troia, per volere degli Dei, non sarebbe mai stata vinta.

Al di la delle leggende, la grotta è piccola ed affascinante. Vi si può anche entrare (bagnandosi i piedi e le gambe) o dall’ingresso principale oppure da una fessura laterale.

Le dune di Gomati

Le dune di Gomati o, come vengono chiamate più spesso, il Deserto di Limnos, sono una delle zone più particolari di quest’isola. Un’area sabbiosa piuttosto estesa che ricorda, con le sue dune, la conformazione del Sahara. Sono circa 70 ettari di terreno che, grazie all’azione del vento, hanno assunto l’aspetto di un vero e proprio deserto. Si tratta di un fenomeno molto raro in Europa, quindi valgono assoltamente la visita. Si trovano vicino al villaggio di Katalakkos e per arrivarci bisogna affrontare una non impossibile, ma in certi punti impegnativa, strada sterrata.

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Le dune di Gomati

Il lago salato di Aliki

E’ sicuramente, durante il periodo estivo, una delle zone più curiose ed affascinanti di Limnos. Il lago marino che durante la stagione autunnale e primaverile ospita tantissimi uccelli migratori si prosciuga e diventa il lago di sale più grande d’Europa. Un tempo il lago forniva il sale per tutta l’isola. Per chi ha avuto modo di vedere i grandi laghi di sale africani l’effetto è estremamente simile. Il lago è facilmente raggiungibile ed una passeggiata su di esso resterà sicuramente nei ricordi della vostra vacanza a Limnos.

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Il lago salato di Aliki

Faraklo Geological park

A Nord dell’isola, vicino al villaggio di Proupoli, si trova questo piccolo ma sicuramente entusiasmante parco geologico. Qui le eruzioni vulcaniche del remoto passato, hanno creato a contatto con l’acqua, delle vere e proprie sculture di forme e colori unici. Le sfumature di giallo e rosso sono mille e il paesaggio sembra assolutamente di un altro pianeta. E’ probabilmente uno dei luoghi dove amerete scattare moltissime foto.

Per arrivarci dovrete affrontare qualche chilometro di strada sterrata non impossibile nemmeno per le utilitarie a noleggio, prestando molta attenzione.

Faraklo Geological Park

Panagia Kakkaviotissa

La bellissima cappella di Panagia Kakkaviotissa (Cappella della vergine Maria sul monte Kakavos) , a 5 km da Myrina, è una delle cappelle religiose più particolari delle isole greche, probabilmente. Non fosse altro che per la sua collocazione unica in una caverna tra le rocce.

La cappella si trova vicino al villaggio di Thanos ed è ben indicata sia dalla segnaletica che su Google Maps. Raggiungerla comporta una breve escursione a piedi di un paio di chilometri. Molti la raggiungono in infradito, appena usciti dalla spiaggia. Noi consigliamo sempre, in questi casi, l’utilizzo di scarpe da ginnastica per garantire la salvaguardia di piedi e caviglie. Portate, nelle giornate e nelle ore più calde, anche dell’acqua.

Si fa un po’ di fatica, ma lo spettacolo alla fine vale assolutamente ogni sforzo. Si tratta davvero di una cosa unica al mondo e l’atmosfera, anche spirituale, è difficilmente rintracciabile in altri siti religiosi.

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La chiesa di Panagia Kakkaviotissa

Per gli appassionati di bird watching, ma anche per godere della vista di svariate specie di uccelli marini, la zona di Chortarolimni, Asprolimni e Aliki è assolutamente, durante l’autunno e l’inverno, un vero e proprio paradiso.

Qui, protetti da un’area dichiarata Sito di importanza Europea per la protezione delle zone umide, vivono migliaia di uccelli allo stato selvaggio. Non cercateli in piena estate, ma se frequentate l’isola negli altri periodi dell’anno, potete anche fare degli avvistamenti unici, come quelli dei fenicotteri rosa, che qui trovano riparo e cibo.

Le spiagge di Limnos

Questa è una delle isole greche in grado di riservarvi un posto in prima fila su spiagge uniche con veramente poche presenze. Vi è un’ampia scelta di spiagge attrezzate, con acqua trasparente e bellissima, sabbia fina e un fondale che digrada lentamente, rendendole adatte a tutti. Non mancano però anche calette e spiagge libere da scoprire nelle parti più remote dell’isola.

Limnos è soggetta al Melteni, per cui in determinate giornate alcune spiagge, sopratutto quelle a Nord, possono risultare ventose. Alle volte si è costretti a scegliere dove andare in base alla forza del vento. Per gli amanti di windsurf e kitesurf può essere un luogo magico.

L’elenco è lungo, ma la bellezza di molte di queste spiagge merita assolutamente una descrizione minuziosa. L’acqua praticamente ovunque è trasparente e bellissima, in molte delle spiagge la discesa a mare digrada in modo leggero, rendendole adatte anche alle famiglie con bambini.

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La spiaggia cittadina di Myrina

Si può partire dalle due piccole spiagge di Myrina: Nea Matidos e Pomeikos Palos. situate proprio a ridosso del centro storico, sono solo un piccolo anticipo di quanto l’isola ha da offrire. Piccole ma graziose: con alcuni ombrelloni a uso pubblico. Per un tuffo mattutino o serale possono essere sicuramente indicate.

La spiaggia di sabbia fina e dorata immediatamente a Nord del paese, raggiungibile senza problemi anche a piedi, è Richa Nera, una delle più frequentate dell’isola. Se amate le spiagge attrezzate, con bar e taverne, possibilità di sport acquatici ed ogni confort, è il posto giusto.

Platy e Thanos, entrambe a breve distanza dalla capitale, sono altre due “regine” incontrastate dell’isola. Entrambe premiate con la bandiera blu, entrambe parzialmente attrezzate con ombrelloni e lettini, entrambe con degli ottimi beach bar che permettono l’utilizzo delle atrezzature solo in cambio di una consumazione. Nel caso non vogliate usufruire dei servizi, più della metà della spiaggia è libera.

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La spiaggia di Platy

Sempre a sud c’è un’altra spiaggia sabbiosa e dal fondale poco profondo, quella di Evgatis. Lunga poco meno di due km, è in parte attrezzata e in parte libera. Anche lei gode della bandiera blu per la qualità delle sue acque.

Le due spiagge di Fanaraki: Mikro e Megali, si trovano subito dopo il villaggio di Moudros, ai due lati di un piccolo promontorio. La più piccola, Mikro Fanaraki, è al riparo di una piccola baia. Molto bella e con un acqua indimenticabile. Completamente attrezzata, è la più “fighetta” delle due: lettini con materassi, accetta prenotazioni ed è un po’ più snob. Megalo Fanaraki è invece in parte attrezzata con lettini e ombrelloni a disposizione di chi consuma ai beach bar e in parte libera.

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Megalo Fanaraki – Limnos

Nelle vicinanze si trova anche la spiaggia di Havouli, anche essa di sabbia e anche essa adatta ad un pubblico eterogeneo. Più a Nord, per gli amanti di wind e kite surf, Keros è una delle spiagge più battute dal vento, che qui soffia praticamente sempre.

Anche la spiaggia di Zematas è tra le top dell’isola. Zematas, in greco, significa qualcosa di incredibilmente caldo. In effetti la spiaggia, che dispone di alcuni lettini ed è servita da un piccolo beach bar, è una di quelle che a noi è piaciuta di più. Il colore della sua acqua è veramente qualcosa di indimenticabile, cristallino e tranquillo.

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La magnifica spiaggia di Zamatas

Nelle vicinanze delle dune di Gomati, naturale prosecuzione delle stesse, vi è l’omonima spiaggia, anche essa di sabbia e molto amata dai praticanti degli sport acquatici.

Uno dei punti più caratteristici dell’isola, a livello di mare, è probabilmente Moúrtzephlos, una sottile striscia di sabbia e ciotoli che è bagnata da entrambi i lati dal mare. Arrivarci non è semplicissimo, ma lo spettacolo è sicuramente molto coinvolgente.

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Havouli Beach

Come muoversi sull’isola

L’isola è grande: ci sentiamo quindi di consigliare il noleggio di una macchina o, meglio, di un piccolo fuoristrada. Vi sono parecchie strade sterrate e raggiungere alcuni siti archeologici e le spiagge più lontane potrebbe risultare impegnativo con lo scooter o con automobili troppo basse. I noleggi possono essere effettuati on line senza problemi anche tramite il portale DiscoverCars.com che raccoglie le proposte di moltissime compagnie di noleggio e ve le elenca in ordine di convenienza. Noi lo utilizziamo molto spesso e ci siamo trovati sempre bene. I noleggiatori vi attenderanno al vostro arrivo all’aeroporto di Limnos.

Vi ricordiamo che, spesso, le assicurazioni dei noleggiatori non coprono i danni se gli stessi vengono procurati su strade bianche o dissestate. Fate attenzione al contratto di noleggio o chiedete al momento della consegna della macchina.

baia di Diapori
La baia di Diapori

Dove dormire 

C’è la possibilità di trovare delle belle sistemazioni in tutta l’isola. Myrina è il capoluogo, la città con tutti i servizi; quindi se amate le comodità e l’avere ogni cosa a portata di mano, è la soluzione consigliata. La seconda città dell’isola è Moudros, vicina a molti dei siti archeologici dell’isola e ad alcune delle spiagge più interessanti.

Platy è un villaggio di circa 700 abitanti che, negli ultimi anni, ha ampliato le sue proposte turistiche, diventando un altro dei punti di interesse e di soggiorno per chi desidera trascorrere le vacanze sull’isola di Limnos. Da qui potete avere anche una ottima visione del Monte Athos, in lontananza. Il villaggio ha anche una sua spiaggia sabbiosa.

Lo storico villaggio di Kondias è un altra delle scelte classiche da effettuare a Limnos. Qui ci sono ancora autenticità, case in pietra, mulini a vento e stradine strette e silenziose.

A Keros c’è anche un campeggio in grado di ospitare diverse tipologie di turisti sia con tenda a seguito sia con il noleggio delle stesse.

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