Santorini : l’isola dei tramonti
L’isola di Santorini (o Santorino, come la chiamano alcuni) è considerata da molti l’isola che creò il mito di Atlantide. Il cataclisma che la sconvolse intorno al 1600 A.C. fu un’eruzione vulcanica. A questa seguì un terremoto e uno tsunami che si propagò fino a Creta. Questo evento creò una delle isole più uniche del mondo. Forse anche una delle più belle in assoluto.
Lo spettacolo a cui assiste il viaggiatore arrivando via mare può essere uno di quelli che ti resteranno impressi nella memoria per tutta la vita. Per questo è anche una delle località più amate dalle compagnie di crociera mondiali. L’effetto “wow” è garantito.
Per essere in Grecia, può sembrare un paradosso, ma a Santorini non si viene assolutamente per le spiagge. Perlomeno non sono queste il lato più affascinante dell’isola. Ce ne sono di molto più belle in altre isole delle Cicladi o del Dodecaneso.
A Santorini si viene per vivere un’isola unica nel suo genere, per (se ci sono le possibilità economiche) soggiornare in uno dei resort che propongono le ultra fotografate stanze con piscina privata sulla Caldera, altrimenti in ogni caso godere dei panorami straordinari che il costone roccioso vulcanico dell’isola propone scegliendo sistemazioni alternative (e più economiche).

Santorini è probabilmente anche uno dei luoghi turistici più famosi del mondo, di conseguenza è, sopratutto in alta stagione, molto affollata, quasi caotica nelle strette viuzze di Oia o Fira. Poco indicata, quindi, per i cultori di una Grecia più classica e per chi ama le isole ancora poco turistiche.
Nonostante ciò, resta comunque, ve lo assicuriamo, un luogo capace di stupire e di regalare grandi emozioni. Non per niente nel 2022 e nel 2023 è stata nominata tra le migliori Isole europee e la troviamo anche nella classifica mondiale.
Non perdete l’occasione di scoprire Santorini nel suo splendore! Qual è il periodo migliore per visitarla? Sicuramente fuori stagione, quando l’isola rivela tutta la sua bellezza e unicità. Noi l’ultima volta l’abbiamo visitata a Maggio e, nonostante la quantità di turismo sopratutto orientale e statunitense fosse già notevole, ce la siamo potuta godere molto più che nei mesi centrali dell’estate.
Per risparmiare, considerate di prenotare i vostri voli e alloggi tra Aprile e Giugno o Settembre e Ottobre, quando i prezzi sono più bassi e l’affluenza turistica è ridotta. Lontano dai mesi di Luglio e Agosto, quelli con la maggior quantità di visitatori, l’isola appare sicuramente in tutta la sua bellezza e unicità.

Santorini : Come arrivare in aereo o via mare
Da ogni aeroporto italiano potrete trovare con relativa facilità un volo che vi porti a Santorini. EasyJet, Volotea e Ryanair effettuano voli frequenti in alta stagione. Anche Blue Panorama, Vueling e WizzAir hanno dei collegamenti efficienti per l’Isola. Molti dei voli iniziano ad essere programmati già da fine Marzo e diventano più frequenti con l’avanzare della stagione estiva.
La tabella degli orari solitamente è ormai disponibile con grande anticipo sui siti delle compagnie. Roma, Milano, Bologna, Venezia, Verona, Napoli, Bari, Genova, Firenze. Da ognuno di questi scali potrete arrivare direttamente al capoluogo di Fira. L’aeroporto è a pochi chilometri dal centro ed è servito da una funzionale linea di bus.
E’ possibile raggiungere Santorini, ovviamente, anche con un volo interno da Atene, con le compagnie Olympic o Sky Express. Sono diversi i voli quotidiani che collegano la capitale all’aeroporto internazionale di Fira.
Raggiungere l’isola via nave è possibile da Atene, Mykonos e Creta. Volendo arrivare con l’automobile al seguito dal nostro paese bisogna arrivare a Patrasso, spostarsi ad Atene via autostrada e poi reimbarcarsi dal Pireo o da Rafina. Ci sono tra le 5 e le 8 ore di traghetto per raggiungere l’isola. Non è sicuramente la soluzione più comoda e veloce, ma è comunque assolutamente praticabile. Dal Pireo vi sono almeno 5 o 6 collegamenti quotidiani con Santorini via traghetto o nave veloce: dal primo mattino sino a ore tarde.

Dove soggiornare a Santorini
La scelta dipende sopratutto dal budget a disposizione. Ovviamente i luoghi più affascinanti e che richiamano di più l’attenzione sono quelli più scenografici, quelli direttamente a picco sulla Caldera, il grande anello di origine vulcanica formatosi al tempo della grande eruzione che diede l’attuale forma all’isola.
Sfortunatamente (ma logicamente) sono anche i più costosi. Possiamo darvi anche una buona notizia: Santorini è meno cara di Mykonos (ma più delle altre isole delle Cicladi) ed è ancora possibile, qui, trovare qualche buona occasione se decidete di spostarvi anche di pochi chilometri.
Fira è il capoluogo: qui potete avere una vasta scelta di soluzioni per soggiornare. La parte che guarda la Caldera è ovviamente la più chic e costosa. La parte del paese rivolta all’altra costa, invece, offre qualche opportunità anche per budget meno importanti. A Fira c’è ogni tipo di servizio che potete desiderare: locali, negozi, trasporti.
Il capoluogo, se escludiamo la zona strettamente turistica, è un po’ caotico e il traffico è sostenuto. Inoltre non è facile trovare parcheggio nelle vicinanze del centro storico. Verificate se il vostro alloggio prevede la possibilità di parcheggiare il vostro mezzo.

Se volete il lusso, quindi, la risposta è scegliere Oia o Imerovigli. Qui si trovano tutti i resort con molte stelle e le ville da mille e una notte che avete visto in fotografia. Oia, nonostante la bellezza mozzafiato dei panorami che potete avere da quassù e le pazzesche location dove potete avere la vostra piscina privata fuori dalla camera, potrebbe apparirvi però come qualcosa di “costruito” a beneficio del turista.
In effetti non è un errore: il villaggio storico fu praticamente raso completamente al suolo da un terremoto nel 1956. La ricostruzione è stata fatta in maniera impeccabile, ma ovviamente ha dato spazio praticamente in modo esclusivo alle strutture turistiche piuttosto che alle abitazioni originali.
Inoltre da qui raggiungere il mare può risultare piuttosto complicato. Le spiagge sono lontane. Se uno ha a disposizione la propria piscina può anche rinunciare al piacere di un tutto nell’acqua salata. Ma vogliamo venire in Grecia per stare soltanto in piscina ?

Soluzioni vista caldera anche a Firostefani. Non siamo al superlusso di Oia, ma non si scherza neppure qui.
Sull’altro lato dell’isola, quello meno scenografico ma da non disprezzare assolutamente, c’è il villaggio (con spiaggia lunga e comoda) di Perissa, dove gli alloggi sono alla portata di ogni tasca. Certo, non vi sveglierete sul bordo della scogliera: ma l’isola non è grande e con un buon mezzo le gite in giornata sull’altro lato vi regaleranno comunque delle belle emozioni.
Noi abbiamo sperimentato anche un breve soggiorno nel piccolo villaggio di Akrotiri, nelle vicinanze dell’omonimo scavo archeologico e a distanza pedonale (o quasi) dalla celebre Red Beach. Esperienza più che positiva: con la nostra piccola utilitaria noleggiata all’aeroporto, al massimo in mezz’ora eravamo dappertutto e il portafoglio ci ha ringraziato. Il villaggio, inoltre, è ancora abbastanza tipico e caratteristico da garantire quella “grecità” che a noi piace tantissimo.
La soluzione abitativa della costa di Perissa è quella preferita da un pubblico famigliare: qui ci sono le spiagge con l’acqua bassa e le soluzioni più adatte ai bambini. Santorini forse non è la migliore isola greca per le famiglie con bambini (Creta, ad esempio, lo è molto di più), ma vi sono comunque proposte da valutare.

Santorini è un’isola con altre tre isole
Già: ci sono Palia e Nakameni, piccole e disabitate. Sono la parte rimasta della cima del vulcano (in effetti il vulcano è ancora attivo, non pericoloso ma attivo) e con una breve escursione guidata di una giornata potrete visitarle sino ad arrivare sulla sommità del cratere. Qui il senso di “isola vulcanica” è molto evidente. Solo alle Azzorre avevamo avuto la stessa sensazione di quanto la forza della natura possa essere magica e violenta allo stesso tempo.
C’è anche Thirassia. Una volta parte della Santorini pre eruzione, ora piccola isola praticamente disabitata. Un paese, Manolas, con poche case, un panificio e qualche negozio. Nessuna spiaggia praticabile in modo semplice. Si fa il bagno nelle acque del porticciolo L’isola è animata di giorno, quando i turisti arrivano da Santorini (ma neppure molti, ad essere sinceri), di sera è invece un luogo solitario e incantevole. Pochissime le strutture per dormire, di più le taverne che durante la giornata accolgono i turisti. Molti scelgono di non venire neppure a Thirassia, durante il loro soggiorno a Santorini. Ma sarebbe uno sbaglio. Qui la vita è come era decine di anni fa e l’esperienza vale il prezzo delle barchette che dal porticciolo di Oia fanno quotidianamente la spola tra i due chilometri che separano le due isole.

Cosa vedere a Santorini
La Caldera è essa stessa la cosa da ammirare di più, sull’ isola. La spiegazione tecnica di caldera è : “Vasta depressione a forma d’imbuto in corrispondenza di un cono vulcanico, dovuta in genere a sprofondamento delle pareti del condotto vulcanico”. Qui il mare ha riempito tutto, dando la forma attuale all’isola e creando un panorama unico al mondo. Da qualunque parte la osserviate è spettacolare. Alcuni sostengono che il tramonto a Santorini, lato caldera, sia il più bello della Grecia. E’ questione di opinioni (noi di tramonti eccezionali ne abbiamo visti anche a Milos o Patmos), ma lo spettacolo è sicuramente garantito.
Oia , Fira, Firostefani. Sono le località di cui abbiamo già parlato ma che non possono mancare di essere visitate. Al di la della bellezza dei panorami, i paesi offrono anche degli spunti culturali interessanti: alcuni musei e chiese di un certo rilievo, di cui parliamo più sotto. C’è anche una chiesa cattolica, a Fira: piccola ma interessante da visitare. Se non siete appassionati al lato culturale ma allo shopping, tutte queste località sono in grado di mettere alla prova la vostra costanza e la vostra carta di credito.
Sono parecchi, infatti, i negozi di lusso che troverete sulla passeggiata lungo-caldera. Marchi prestigiosi, prezzi altrettanto prestigiosi.

Il sito archeologico di Akrotiri è da vedere assolutamente. Si trova a Sud Est dell’isola ed è considerato uno dei siti più importanti dell’Egeo, insieme a quello di Delo (che potete vedere andando a Mykonos). La città minoica di cui si possono osservare i resti risale ad oltre un migliaio di anni prima della fondazione di Roma. Il sito è recente: lo scavo è iniziato infatti nel 1967 e prosegue tuttora.
Qualcuno paragona Akrotiri a Pompei. Lo è sicuramente come importanza storica, meno come impatto. Sinceramente la bellezza e la ricchezza degli scavi di Pompei sono difficilmente replicabili nel mondo. Ma questo sito, se lo si vede con gli occhi di chi sa immaginare la vita migliaia di anni fa, è imperdibile.
Per proteggere gli scavi è stata realizzata un enorme copertura in legno, acciaio e cemento che consente al visitatore di immergersi in una realta che risale a 1500 annni prima della nascita di Cristo. Il biglietto d’ingresso non è economico (20 Euro quello intero – Maggio 2025) ma ne vale la pena. Il biglietto consente anche l’ingresso al sito dell’ antica Fira e al museo collegato ad essa. Le informazioni le potete reperire sul sito del ministero della cultura greco.

Se amate le passeggiate, non dimenticate di esplorare il sentiero panoramico che collega Fira a Oia, un’escursione di circa 10 km che offre viste mozzafiato sulla caldera e sul mare. Le indicazioni si possono facilmente trovare e il percorso è ben segnalato. Se contate di affrontarlo d’estate evitate le infradito, mettete un cappellino e portate dell’acqua. Non vi pentirete di averlo fatto. Tenete conto, inoltre, che se intendete affrontare anche il ritorno a piedi (i km diventano 20) vale la pena calcolare bene i tempi per evitare la stanchezza ed il buio.
Le chiese e i monasteri di Santorini. Non serve essere appassionati di architettura religiosa per apprezzare i luoghi cristiano ortodossi delle Cicladi. Anche qui ce ne sono a centinaia: dalla piccola cappella alla chiesa dalle dimensioni più importanti. Tutte con un loro fascino unico. Le più importanti, forse, sono la Cattedrale di Fira , la Chiesa di San Giorgio a Oia, la bellissima Chiesa della Resurrezione a Imerovigli e la piccola, bellissima Cappella di Theoskepasti , anch’essa a Imerovigli.

I castelli
Santorini è stata una roccaforte veneziana e ne porta ancora il ricordo in alcune sue architetture ma sopratutto in alcuni castelli e torri che ancora oggi svettano sulla sommità di alcune delle colline più alte dell’isola.
Tra tutti spicca probabilmente quello di Pyrgos. Si è mantenuto in buone condizioni e da qui potrete godere di una bella vista su questa parte dell’isola. Al suo interno anche un punto di ristoro che vi rinfrancherà dopo la salita. Pyrgos è anche con ogni probabilità il villaggio più caratteristico dell’isola. Rimasto (quasi) ancora indenne dall’assalto delle locazioni turistiche e lontano dai resort.
Quello di Skaros è a picco sul mare. Vale la passeggiata fino all’ estremità dell’abitato di Imerovigli. Il castello di Oia è probabilmente uno dei luoghi più affollati dell’universo, a Luglio e Agosto all’ora del tramonto. Si trova sull’estrema punta dell’isola e da qui il tramonto è qualcosa di formidabile. Ma non è una cosa per pochi, nemmeno fuori stagione, ve lo confessiamo.
La torre di Akrotiri, sempre di fattura veneziana, non è grandissima e non si è conservata benissimo, anche se recentemente sono stati fatti dei lavori per renderla più interessante. Ma da qui avrete uno splendido panorama della caldera con, sullo sfondo, Fira ed Oia. Al suo interno anche un piccolo caffè dove godersi un “freddo espresso” oppure un ouzo in assoluta tranquillità. Bello.

I muli di Santorini
Si, muli con la “elle”, quelli animali per intendersi. Quelli da tempo immemore utilizzati dai crocieristi per farsi trasportare lungo i 600 gradini che separano l’attracco delle barche che trasportano le persone a terra. Dopo l’intervento di molte associazioni animaliste, sembra che il periodo dei muli stia per finire. Una legge greca vieta dal 2018 di far trasportare agli animali più di 100 kg di peso e anche le autorità di Santorini stanno pensando ad eliminare un servizio che appare, francamente, fuori dal tempo, visto che accanto al sentiero dei muli e ai gradini, vi è una moderna teleferica.

Pensate che in una giornata più di ottomila persone sbarcano a Santorini. Come consigliano le associazioni varrebbe la pena, prima di utilizzare gli animali per farsi trasportare e trasportare i bagagli, di “mettersi nei loro zoccoli”. Resta il fatto che, se non sfruttati in modo selvaggio, sono sempre belli da vedere all’interno delle vie dei paesi. Non con turisti sopra, però.
I tramonti di Santorini
Come già detto ce ne sono veramente di molto belli. Oia è sicuramente il palcoscenico ideale per i tramonti: qui, il sole si tuffa nell’Egeo come un artista che chiude il suo spettacolo, dipingendo il cielo di sfumature dorate e rosate. Tuttavia, nei mesi centrali dell’estate, preparatevi a condividere questo momento magico con una folla (alle volte anche esagerata) di altri sognatori. La quantità di persone toglie un po’ la poesia (e anche un po’ di pazienza) . Ci sono altri posti da cui godersi il calar del sole, ma se non vi volete assolutamente rinunciare, siete avvisati. Le foto che appaiono sui social media non rispecchiano appieno la caotica realtà.
C’è gente che “prende il posto” alle 16 per vedere il tramonto alle 20. Se volete un consiglio un qualsiasi punto più elevato e con una buona vista dell’isola può diventare il posto del tramonto perfetto.
Un’altro luogo “magico” per i tramonti è sicuramente il Faro di Akrotiri. Si trova a breve distanza dall’omonima località. Per raggiungerlo affidatevi alle mappe del vostro telefono oppure alle indicazioni “Pharos”. La strada conduce direttamente a questo punto di osservazione che, al calar del sole, non ha nulla da invidiare alle località descritte sopra. Ve ne regaliamo un piccolo esempio fotografico. Non sarete da soli, ma la folla non ci sarà.

Fate attenzione: parcheggiate la macchina un po’ più lontano dal faro. L’ultima parte della stradina che porta alla scogliera è molto stretta, si riempie di macchine e la manovra per il ritorno potrebbe risultare complicata. Una breve passeggiata risolverà tutto.
Le spiagge di Santorini
Santorini non è un’isola di spiagge, ma un luogo dove ogni angolo racconta una storia. Anche se le sue spiagge non possono competere con le famose distese di sabbia bianca delle altre Cicladi, offrono un certo fascino: le sabbie vulcaniche nere di Perissa e Kamari creano un contrasto straordinario con il blu profondo del mare, regalando momenti di pura bellezza.
Qui, infatti, non vi sono lunghe distese di sabbia bianca oppure non vi è la magia della roccia di Sarakiniko a Milos. Ma le spiagge non mancano e possono riservare anche delle belle sorprese. Che peccato, per quei visitatori che preferiscono la piscina con vista sulla caldera e non si scollano da quella, non scoprire invece degli angoli di quest’ isola ancora integri, come prima dell’arrivo delle navi da crociera.
Sul lato della caldera nessuna spiaggia. Qui c’è solo scogliera. Per apprezzare il mare bisogna spostarsi sull’altro lato dell’isola, dove vi sono le spiagge di Perissa e Kamari: entrambe lunghe qualche chilometro, entrambe attrezzate, entrambe di una sabbia vulcanica nera che le rende davvero uniche. Qui non manca nulla: bar, ristoranti, hotel, anche qualche discoteca.

La spiaggia più famosa di Santorini è sicuramente la Red Beach: si trova a Sud Est e deve il suo nome al colore impresso dai minerali ferrosi presenti nelle rocce che la avvolgono completamente. Famosa, frequentata e spesso addirittura affollata. Molti passano solo per una foto e via, ma in ogni caso fa parte del “must have” di Santorini: non ci si può esimere dal farci un salto e, magari, un tuffo.

Vicino alla Red Beach vi segnaliamo la spiaggia di Kambia. Arrivarci non è facilissimo, ma regala un bel quadro d’insieme composto da rocce enormi e una taverna dove gustare dell’ottimo pesce appena pescato. Sempre in zona la White Beach, dove invece bisogna arrivare con uno dei trasporti acquei che partono dai porticcioli vicini. Vale la pena farci un salto.
A noi è piaciuta la spiaggia di Vlychada. Un po’ per la sua conformazione rocciosa alle spalle, un po’ perchè permette di scegliere se fare vita da spiaggia “classica”, usufruendo di alcuni stabilimenti al suo inizio, oppure, camminando e spostandosi un po’ più in là, di avere la spiaggia libera e “selvaggia” a disposizione. La spiaggia è davvero molto lunga: con un po’ di coraggio e di intraprendenza si possono trovare degli angoli solitari. Su un’isola super turistica come Santorini non è cosa da poco.

Le spiagge a Nord sono quelle meno conosciute e che possono riservare delle belle emozioni anche a chi preferisce un tipo diverso di isola greca, quella un po’ meno turistica e frequentata. Su queste spiagge fate attenzione al vento: quando il Melteni soffia forte può essere fastidioso per i non avvezzi. Se siete testardi e amanti delle belle spiagge come noi, invece, munitevi di qualche bella pietra e “ancorate” il vostro asciugamano e le cose in grado di volare. Il vento sarà solo un sollievo dal caldo. Di queste spiagge a Nord Koulombos e Pori sono le nostre preferite.

Santorini : Come spostarsi sull’isola
Il mito del motorino da film “isola greca” è presente anche qui. Ci sono decine e decine di scooter che scorrazzano turisti da una parte all’altra dell’isola. Noi, ma è un opinione personale che molti amici amanti della Grecia (con i quali discutiamo spesso sull’argomento) non condividono, troviamo lo scooter abbastanza scomodo: non riesci a portare quasi nulla, il cinquantino in due fa fatica (sulle impegnative salite di Santorini MOLTA fatica), se il vento soffia forte bisogna fare attenzione in certi punti.
Noi preferiamo optare per l’automobile oppure il quad. La macchina offre una comodità unica, ma a Santorini, considerate le dimensioni dell’isola, non è obbligatoria. Sappiate anche che trovare parcheggio a Santorini vicino a certe zone (ovviamente le più belle) non è affatto facile.
Se non volete noleggiare nulla, poco male. Il servizio bus dell’isola non è male e gli autobus portano in tutte le località più importanti e alle spiagge più famose.
Arrivare con le crociere
Se arriverete a Santorini con una nave passeggeri, nell’ambito di una crociera, probabilmente la vostra visita sull’isola sarà già ben che organizzata, avrete la vostra guida e un percorso già stabilito. Nel caso ciò non fosse sappiate che sarete sbarcati al porto di Fira. Da li, per salire al paese troverete la cabinovia o i muli di cui vi abbiamo già scritto. Noi opteremmo, sempre e comunque, per la prima soluzione. I muli fotografiamoli soltanto e non obblighiamoli a trasportare il nostro “dolce” peso per 600 gradini.

Il Vino di Santorini
Abbiamo un amico, qui in Italia, che ha un ristorante greco molto frequentato. Ogni volta che andiamo a cena da lui, il vino che ci propone è quello di Santorini. L’isola infatti ha una tradizione vitivinicola molto interessante.
Qui il vino si coltivava sin da 2000 anni prima di Cristo e gli scavi di Akrotiri ne hanno confermato la presenza al 100%. Il vitigno più famoso è l’assirtiko. Se siete appassionati di vini e volete saperne qualcosa di più su quelli di Santorini, questo articolo del Gambero Rosso sarà sicuramente di vostro interesse e vi darà anche qualche consiglio sui luoghi migliori dove assaggiarlo.
Resterete sorpresi da come qui viene coltivata la vite da vino. Contrariamente a quanto siamo abituati a vedere nel nostro paese, qui le viti vengono fatte crescere a terra, per evitare che il vento, che qui soffia molto spesso, possa creare dei danni.

Durante una delle nostre visite a Santorini, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a una degustazione di vini in una piccola cantina. Il proprietario, un appassionato viticoltore, ci ha raccontato storie affascinanti sulla produzione dell’assirtiko e abbiamo potuto assaporare il vino direttamente dalla botte.
Mangiare a Santorini
Una cosa di cui non dovrete assolutamente preoccuparvi, una volta sull’isola, sarà del cibo. Le proposte sono molteplici, alla portata di tutti i gusti e di tutte le tasche.
Si va, ovviamente, dai ristoranti di lusso con vista sulla Caldera, alle tipiche taverne greche con specialità locali in cui i prezzi sono assolutamente abbordabili. Non dimenticate che, sebbene sembri strano, la specialità greca non è il pesce bensì la carne nelle sue varie preparazioni. Agnello, maiale e pollo sono sempre disponibili, ma la cucina greca permette anche a chi non ama la carne di sbizzarrirsi con specialità vegetariane e vegane.
Per quanto riguarda il pesce, la proposta è ottima anche in questo caso. Fate attenzione ai costi, però. In alcuni casi le brutte sorprese possono essere dietro l’angolo, esattamente come in Italia. Ordinare consapevoli di quanto costa ciò che si sta per mangiare è una regola anche qui.
Assicuratevi di provare anche i piatti tipici come il moussaka o il pastissio, disponibili in molti ristoranti lungo la costa.
Nei nostri soggiorni a Santorini abbiamo sperimentato diversi ristoranti e taverne. Ve ne segnaliamo qualcuno he ci è piaciuto in modo particolare:
- The Good Heart – Sulla strada che porta al faro di Akrotiri. Una taverna con ottimo cibo greco con in più una splendida terrazza da dove si può godere uno splendido spettacolo del tramonto.
- The cave of Nicholas – Ottimo ristorante di pesce in riva al mare. Si trova a poche centinaia di metri dalla Red Beach
- Fratseskos tavern – Anche qui un delizioso posto in cui assaporare pesce fresco a prezzi accettabili – Si trova sulla spiaggia di Perissa. Consigliabile la prenotazione
- Geromanolis – Tradizionale taverna greca con cibo genuino e semplice. Troverete sia carne che pesce a prezzi buoni . L’atmosfera è indubbiamente suggestiva. Si trova nel paesino di Megalohori
- Pentozali – Anche questa è una taverna greca, ben frequentata anche da locali in cui assaggiare specialità tipiche a prezzi ottimi – Si trova a Mesarià .
Questi consigli sono frutto di esperienze (e logicamente gusti) personali. Noi amiamo molto immergerci nell’atmosfera dei luoghi che visitiamo e , di conseguenza, anche nel cibo cerchiamo il più possibile di restare ancorati alle tradizioni del posto. Se non la pensate come noi o se preferite le specialità internazionali o anche la cucina italiana, Santorini offre in pratica qualsiasi cucina desideriate.

Escursioni a Santorini
Il fatto di essere una località in cui il turismo è sviluppato in maniera “pesante”, rende la proposta di escursioni molto ricca. Si va dalle altre isole della Caldera, di cui vi abbiamo parlato sopra, all’escursione in pullman al sito di Akrotiri, al giro in elicottero, agli sport acquatici ecc.
Ve ne elenchiamo alcune, con relativo listino (a persona) aggiornato a Maggio 2025:
- Visita alle hot springs – Volcano – Euro 25/30
- Visita alle hot springs con ritorno dopo tramonto – Euro 57
- Mini Crociera al tramonto con buffet – Euro 65/80
- Bus Tours alla scoperta dell’isola – Euro 40/51
- Tour delle vinerie con assaggi – Euro 89
- Servizio fotografico con abiti scenografici – Euro 250
- Sorvolo dell’isola in elicottero – Euro 310

Santorini si o Santorini no ?
Santorini si, perchè è comunque bellissima, magica e sicuramente unica al mondo.
Le cose negative ci sono ovunque: sopratutto nei luoghi in cui l’ ‘aumento esponenziale della presenza turistica ha sconvolto la vita di chi viveva sino a pochi anni prima di altro. Santorini non è esente da questi problemi e rischia di divenire, con l’aumento del numero di turisti di anno in anno, sempre più una “Disneyland” e meno qualcosa di reale dove vivere la realtà di un’isola dell’Egeo .
L’eccessivo sviluppo, anche di edilizia turistica, è un problema che , prima o poi, andrà affrontato dalle autorità locali. La cementificazione non fa bene a luoghi come questo.
Per risolvere, almeno in parte, questo problema dell’ “overtourism”, l’amministrazione di Santorini ha deciso di limitare, dal 2025, l’accesso all’isola a soli ottomila crocieristi al giorno e imposto una tassa di 20 Euro per ogni turista che scende a terra, da investire poi nella salvaguardia del territorio. Considerato che l’isola ha quindicimila abitanti in tutto, non è sicuramente la soluzione definitiva, ma quantomeno sarà un piccolo aiuto per chi sull’isola vive e lavora.
Abbiamo personalmente testato che molti prezzi sono aumentati notevolmente negli ultimi anni, rendendo l’isola un po’ meno accessibile rispetto al passato. Inoltre, la qualità del servizio in alcuni ristoranti può variare, con recensioni che evidenziano attese lunghe e piatti non all’altezza delle aspettative.
In certi momenti sembra di soggiornare in qualcosa costruito ad hoc per il turista e non in un luogo reale. Quali sono le altre cose negative alle quali potreste andare incontro?
Prezzi dei ristoranti – alle volte (e in certi punti dell’isola) sono esagerati. Controllate il listino, prima.
Taxi – Qui tutto il mondo è paese: fate attenzione al tassametro o definite in anticipo il costo della corsa.
In definitiva: nulla di più di quanto non fareste a New York, a Lisbona, a Londra o in qualsiasi altro posto del mondo dove c’è sempre il rischio di trovare qualcuno che fa il furbo con i turisti. Abbiamo scritto queste righe solo per farvi prestare un po’ di attenzione in più quando vi troverete comunque, indiscutibilmente, a visitare un’ isola bellissima.
