Meteore – La guida alla visita
Meteore è uno di quei luoghi in cui, credenti o non credenti, ci si può sentire vicino a quelle entità a cui ognuno di noi può dare un nome diverso, ma che in questo luogo trovano un punto di contatto con la terra e i suoi abitanti. Sito Unesco dal 1988, ha ottenuto il riconoscimento sia culturale che naturale.
Scegliere di arrivare sino a qui ,affrontando qualche centinaio di km dagli aeroporti più vicini, lontano dallo stereotipo della Grecia tutta mare e isole, significa avere voglia di scoprire il lato di un paese profondamente legato alle sue radici, fiero, orgoglioso, forse anche duro alle volte. E’ un’esperienza che vale essere vissuta.

Come si arriva a Meteore ?
L’automobile è la scelta migliore. Meteore dista più di 300 km daAtenee circa 250 daSalonicco, unici aeroporti raggiungibili con voli diretti dall’Italia. Poi bisogna noleggiare una macchina e affrontare il percorso, una sorta di pellegrinaggio moderno al termine del quale si verrà ripagati da una delle più belle viste che si possano immaginare.
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Da Atene il viaggio è lungo, ma semplice. La nuovissima autostrada vi porterà sino a quella che è la cittadina che sorge ai piedi di Meteore, Kalambaka.
Kalambaka di per se non è una cittadina eccezionale, ma è assolutamente vera, lontana dall’idea di luogo turistico, il che, essendo Meteore il secondo sito archeologico più visitato del paese, potrebbe non essere così scontato. A Kalambaka c’è tutto e vi sentirete a casa.
Qui, insieme al piccolo villaggio diKastraki, conviene trovare la sistemazione per trascorrere almeno una notte da queste parti. Vi sono sistemazioni che permettono una splendida visione sulle formazioni rocciose e la sera una splendida illuminazione vi regalerà emozioni profonde.
In alternativa si può arrivare con una delle molte escursioni in bus che da Salonicco quotidianamente partono per Meteore. Non danno la stessa soddisfazione del visitare i monasteri in assoluta libertà, ma propongono sostanzialmente lo stesso giro che vi descriveremo più avanti.
Si può arrivare a Meteore anche con il treno, ma a meno che non siate viaggiatori che amano l’avventura, ve lo sconsigliamo.

Quanto tempo serve per visitare Meteore ?
Una giornata basta e avanza. Noi abbiamo approfittato di un weekend di Giugno : arrivati al venerdì sera abbiamo pernottato a Kalambaka e il sabato mattina abbiamo preso la nostra macchina e affrontato il percorso ad anello che porta a visitare i 6 monasteri attualmente aperti al pubblico.
La cosa a cui prestare attenzione sono gli orari di visita e i giorni di chiiusura dei monasteri: li trovate aggiornati (variano tra estate ed inverno) suquesto sito.
Noi abbiamo scelto di passare una seconda notte a Kalambaka prima di ripartire per Atene, ma in teoria si può anche affrontare immediatamente il viaggio di ritorno.

In che stagione andare a Meteore ?
Qui ogni stagione ha il suo fascino. Non esiste un momento “giusto” per visitare questo sito, anche se le mezze stagioni, in questo caso, hanno un fascino indubbiamente particolare. D’inverno, se c’è la neve (e, si, in Grecia nevica e qui può nevicare parecchio) il luogo diventa magico, sembra davvero di vivere una favola.
Come visitare i monasteri ?
Esiste un percorso ad anello che, partendo da Kalambaka, permette di visitare i 6 monasteri aperti al pubblico. Il primo monastero è a circa 4 km dal centro cittadino, gli altri si susseguono a breve distanza. In macchina ci si mette davvero pochissimo.
Da Kalambaka parte anche un autobus che percorre lo stesso identico tragitto che si affronta in automobile. Ovviamente in questo caso si è soggetti agli orari dello stesso, ma in alta stagione le corse sono frequenti.
Se amate il trekking la salita ai monasteri può essere effettuata anche tramite sentieri segnalati. Faticoso, sopratutto nei mesi caldi, ma sicuramente emozionante.
Sino a qualche tempo fa i monasteri, per la visita, non chiedevano nulla, oppure un’offerta spontanea. Ora le cose sono cambiate e l’ingresso viene a costare 5 Euro a persona. Se li vorrete visitare tutti mettete quindi in conto una trentina di Euro da spendere. Se il vostro budget non lo permette (per quattro persone possono diventare 120 Euro), limitatevi ai due monasteri principali: Grande Meteora e Varlaam.

I monasteri aperti al pubblico :
San Nicola– E’ il primo che si incontra sulla strada , appena usciti da Kastraki. Piccolo ma grazioso, attaccato alla roccia. Abbastanza semplice da raggiungere, all’interno hha una graziosissima cappella affrescata che da sola vale la visita.
Varlaam– E’ uno dei monasteri più recenti: l’inizio della costruzione è infatti datato verso il 1518. Oltre a bellissimi affreschi ha una grande terrazza dalla quale si gode un panorama incredibile.

Grande Meteora– E’ in assoluto quello da non perdere, neppure se siete di fretta e volete concedervi solo qualche scatto fotografico. Sorto agli inizi del 1300 ha conservato il fascino di quel tempo. Si possono visitare non solo i luoghi religiosi, ma anche le stanze dove i monaci vivevano e lavoravano. Raggiugerlo è facile, la salita non è troppo impegnativa e l’auto si può parcheggiare lungo la strada, unendo la visita a quello di Varlaam, raggiungibile a piedi.
Agia Triada– Il monastero della Trinità è diventato celebre anche per essere stato immortalato in “Solo per i tuoi occhi”, uno dei film più celebri di 007 – James Bond. In assoluto è il più faticoso da raggiungere ma anche probabilmente il più scenografico. Una veloce discesa e poi 150 gradini vi separeranno
Santo Stefano– Probabilmente è quello che richiede meno fatica per essere raggiunto ed è comunque uno dei più imponenti e scenografici. Sorge vicinissimo alla strada per cui basta attraversare un ponticello e si può godere dei panorami spettacolari e anche dei tesori regalati alla chiesa dall’imperatore Andronico III
Rousanos– E’ forse il monastero meno “considerato” dal turismo di massa. Ma il suo interno è sicuramente interessante e vale la pena essere visto.

Qualche rapido consiglio :
l’abbigliamento deve essere assolutamente consono ad un luogo spirituale. I monaci sono piuttosto rigorosi su questo.
No canotte e pantaloncini corti per gli uomini, no a gambe scoperte per le donne. Attenzione signore : non vanno bene nemmeno i pantaloni lunghi. Non chiedeteci il perchè, ma la soluzione migliore è una gonna sotto il ginocchio. Nel caso l’abbigliamento non fosse giudicato consono vi verrà consegnato all’ingresso un pareo da indossare sopra gli abiti.
I monasteri più affollati sono ovviamente quelli più conosciuti. Noi abbiamo scelto di visitarli nell’ordine in cui ve li abbiamo presentati, ma a posteriori forse avremmo potuto visitare prima i più affollati e di seguito gli altri, per trovare meno problemi con il parcheggio, più che altro.
Se visitate Meteore con il caldo, portate dell’acqua: all’interno dei monasteri non vi sono bar. Solo a Varlaam vi sono delle macchine distributrici che funzionano anche con il Bancomat. Altrimenti sul piazzale all’ingresso di Grande Meteora solitamente staziona un food track i cui prezzi sono leggermente più alti di quelli di Kalambaka, ma non impossibili.
